Così, come Leopardi dedicò l'immortale poesia "A Silvia" alla giovinetta che fu... qui noi - oggi uso il plurale maiestatis ;) - invece di infilare il naso tra gli utensili minorenni e l'arnese tirato su dell'utilizzatore finale, dedicheremo "A Silvio" un verso del monaco e poeta giapponese Sengai:
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